Ogni storia è unica.
Ogni esperienza è diversa dalle altre.
Ma tutte le storie e tutte le esperienze hanno sicuramente un denominatore comune: l’amore.
Il 23 Aprile 2015 è nata la mia pulcina.
Una fagottina morbida e piena d’energia di nome Rebecca che ha subito riconosciuto le mie braccia, il mio calore e l’odore di una mamma appena nata.
L’istinto l’ha subito spinta ad attaccarsi al mio seno, ma non è stato facile e immediato all’inizio… per entrambe.
I primi tentativi non sono andati a buon fine. I seni erano gonfi e pieni di latte e lei faticava a ciucciare perché il male che sentivo ai capezzoli mi portava a staccarla con frequenza. Nonostante tutto, non mi sono arresa. Dentro me sapevo che il latte, nettare di vita, era il suo nutrimento e riuscire ad assecondare la natura diventava per me fonte di motivazione principale. Ho iniziato ad utilizzare il paracapezzolo in silicone e la lanolina per ammortizzare il dolore iniziale. Ma la svolta è arrivata quando ho incontrato l’ostetrica Clelia, al Gruppo di Mamme Insieme di Collecchio, la quale ascoltando i miei racconti mi consiglió di interrompere l’utilizzo del paracapezzolo e della lanolina e di provare a tenere il più possibile i seni scoperti in modo da far rinforzare i capezzoli. Seguii il suo consiglio. Tutto divenne più facile e il dolore iniziò piano piano a scomparire. La mia piccola era un tutt’uno con me, senza barriere, e sentivo che questo mi faceva stare bene. Ci faceva stare bene.
L’allattamento è andato avanti fino ai due anni e mezzo di Rebecca.
Momenti unici che custodisco nella scatola dei ricordi più belli, una scatola molto preziosa per me in cui vivono tutti i RICORDI D’AMORE.
Monica

