Ho sempre fermamente creduto che allattare i propri figli fosse la cosa più naturale del mondo e mi ero ripromessa che avrei allattato al seno mio figlio.
Io e mia sorella siamo cresciute con il latte artificiale e dai racconti di mia madre ho preso coscienza del fatto che il latte artificiale crea non pochi problemi nei bambini che lo usano… Almeno 40 anni fa.
Ho allattato mio figlio fino ai 3 anni. Per noi non era più solo questione di nutrimento fisico ma soprattutto nutrimento per l’anima, per entrambe le nostre anime.
Le due tre volte al giorno che ci raccoglievamo per rilassarci (la sera prima di cena e prima di andare a dormire la notte) diventava un momento solo nostro dove sentirci amati e protetti.
Vedere mio figlio rilassato, felice, sereno, al sicuro e beato, non ha prezzo.
In alcuni momenti ho pensato di cedere e smettere, soprattutto intorno all’anno di età di Gioele.
Ero troppo stanca, dormivo al massimo due o tre ore consecutive e la giornata iniziava con le batterie già scariche.
E mi dicevo: “Adesso basta”!
Ma poi il mio cucciolo mi cercava con i suoi occhioni pieni d’amore e io cedevo… E mi rendevo conto che in quel momento di intimità mi rigeneravo anch’io e acquisivo forza ed energia.
Non era l’allattamento in sé che mi toglieva le energie, anzi!
Era il dormire poco e male, erano tutte le responsabilità e incombenze che avevo sulle mie spalle, era la mancanza di sostegno da parte delle persone a me vicine, erano le frustrazioni e le paure a stancarmi… L’allattamento al seno era gioia, rilassamento, amore, beatitudine, condivisione e abbandono.
Per me è stato un donarsi completamente e un fondersi nell’amore puro e incondizionato.
L’allattamento al seno è un ricongiungersi con se stessi, un entrare in contatto con un’altra anima (il figlio) e un fondersi con il Tutto, con l’Infinito.
Grazie Gioele
Samantha

