Storie di latte – SAM 2018 – Una storia al giorno – giorno #7 – Barbara

Ciao a tutte sono Barbara e ho 37 anni. Il 23 Novembre 2017 alle ore 16.38 é nato Samuele, il mio bambino. L’ho desiderato tantissimo, da quando sono una bambina che sognavo di avere il mio bambino tra le braccia. Volevo una bimba a tutti i costi, sono cresciuta con l’idea di avere una bimba con la convinzione che un maschietto non facesse x me, infatti, ironia della sorte, ecco arrivato Samuele. La gravidanza è andata benissimo, nessun problema.

Samu è nato con cesareo, perché podalico dal 4 mese. Appena nato, i primi due giorni in ospedale è andato tutto bene. Le ostetriche mi dicevano che si attaccava bene e che dovevo solo aspettare la montata lattea. Mi hanno detto di mettere il para capezzoli perché ne avevo uno, quello di destra, un po’ “pigro”. Così ho fatto.

Arrivo a casa e x i primi giorni tutto fila liscio, poi, dopo una decina di giorni, inizia per me un periodo un po’ stressante, perchè Samuele iniziava a mangiare un po’ di più, ma faceva fatica ad attaccarsi, quindi strillava e piangeva come un matto e io non sapevo come fare. Il mio pediatra mi disse di dargli l’”aggiunta”, la mia ostetrica mi diceva che latte ne avevo e che se Samuele era pigro dovevo tirarmelo via con il tiralatte… e così ho fatto.

Provavo ad attaccare al seno Samu e quando non riusciva ad attaccarsi gli davo il biberon… finito il biberon e finito il ruttino mi attaccavo al tiralatte… e così via ogni due/tre ore… Finché ne ho avuto.

Non è stato un periodo facilissimo, forse perché è stato il primo figlio, forse perché non avevo esperienza, forse perché le persone intorno a me dicevano la loro: chi di continuare ad attaccarlo e non mollare, chi mi diceva di mollare il seno ed andare solo di artificiale… Io non ascoltavo nessuno e ascoltavo tutti, fino alle ultime volte che ne tiravo via solo 30 ml da entrambi i seni.

Avevo tanti sensi di colpa, non mi sentivo adeguata, avevo mille paure…

Poi con l’inizio dell’anno nuovo sono passata totalmente al biberon, perché di latte non ne avevo proprio più. Da quel momento in poi è andata meglio: io ero più rilassata e Samuele non strillava e non si innervosiva più al momento del pasto.

Qualcuno mi ha detto che non avevo latte per colpa del cesareo, qualcuno mi ha detto che visto che mia mamma non aveva latte probabilmente neanche io ne avevo abbastanza…

Non so… doveva andare così…

Ecco, questa è la mia esperienza.

Ora posso dire a chi sta per diventare mamma di stare tranquilla: non importa se allattate al seno o gli date il biberon, l’importante è che state tranquille e più serene possibile, perché il bambino lo sente e percepisce tutto.

Ora, con il senno di poi, è tutto più semplice.

Un abbraccio